Nessuna deroga al Làbas

Da più di venti anni l’area Staveco «rimbalza» tra una proposta di utilizzo per programmi universitari, e quella di completamento delle esigenze del settore Giustizia, in qualche caso per comprendere entrambe le esigenze.
Poi, a freddo, in perfetto stile «Meroliano», ecco saltare fuori come un coniglio dal cilindro, dalla sera alla mattina (vedi «passante di mezzo») la decisione: pare infatti, stando alle notizie che filtrano, che al Làbas possa essere proposta una nuova sistemazione in parte dell’area Staveco, un’area «buona per ogni stagione», insomma!
Detto che una amministrazione dovrebbe parlare con atti e delibere, noi siamo a prendere seriamente questa indiscrezione giornalistica e siamo a chiedere che della cosa se ne occupi nelle sedi a ciò deputate (il consiglio comunale e le commissioni competenti), subito alla ripresa di settembre.
Nel merito pensiamo che:
1) Làbas possa e debba essere messa in condizioni di poter partecipare a bandi per l’assegnazione di spazi pubblici, senza discriminazione, ma anche senza privilegi;
2) che l’area Staveco sia e rimanga l’unica soluzione di buon senso per allocare le esigenze del settore giustizia.
Al sindaco chiediamo di non decidere a prescindere, di ascoltare gli eletti e la città tutta.
Non si può «massacrare» un’area così importante e significativa della città per dare una risposta sbagliata a giuste esigenze di socialità, intraprendenza e cultura di circoli/associazioni movimenti che rivendicano spazi, non
si possono spezzettare aree alla bisogna, della serie un pezzetto a questi, uno a quelli, creando «ghetti» in cui sistemare chi non si sa dove altro mettere.
Làbas non è la sola realtà ad avere queste esigenze, che comunque vanno colte là dove esistono anche le condizioni minime di igiene e sicurezza sia formale che sostanziale.

 

Rassegna stampa 11 agosto 2017

Fonte Il Resto del Carlino

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