Allagamenti in zona collinare

(DIRE) – E’ scontro politico, a Bologna, sulle responsabilita’ degli allagamenti che hanno interessato la zona collinare dopo le intense piogge dei giorni scorsi.

Se da Insieme Bologna si chiede al Comune di prevedere “risarcimenti” in favore dei cittadini danneggiati, il Pd ipotizza che siano stati i proprietari privati a non rispettare gli obblighi di manutenzione sui fossi per la raccolta delle acque.

Mossa a cui Fi replica attribuendo “integralmente” all’amministrazione la colpa dei disagi. Il botta e risposta si e’ consumato oggi in Consiglio comunale.

“Ci troviamo ancora in una fase di emergenza e speriamo che il prima possibile, a bocce ferme- afferma Gian Marco De Biase, di Insieme Bologna – si possano fare un’analisi dei danni che il maltempo ha causato e che vengano ripristinate il piu’ possibile le normali condizioni di vivibilita’”.

Premesso cio’, “speriamo che il Comune preveda un minimo di risarcimento – afferma il civico- per i cittadini che hanno subito l’inondazione, con gravi disagi e danni.

Ancora oggi sono in condizioni critiche, non avendo elettricita’ e collegamenti telefonici”. Per De Biase, “bisogna agire sulla prevenzione, tenendo presente che il clima sta cambiando e che la manutenzione del verde, delle strutture viarie e fognarie dev’essere calibrata su eventi fino ad oggi considerati straordinari ma che con il tempo, cosi’ dicono i climatologi, diventeranno sempre piu’ normali”.

Poco dopo, tocca al capogruppo del Pd, Claudio Mazzanti. Intanto, va sottolineato che “l’acqua venuta giu’ nell’arco di 24 e’ pari a quella che in condizioni normali viene giu’ in tre mesi”, afferma il dem: non e’ stata una “bomba” d’acqua, “ma una bombona di quelle grandi”.

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