3. Sanità e salute

Anche la Sanità risente in modo drammatico della crisi economico-finanziaria attuale. Il dato più evidente è che il sistema sanitario a livello locale si caratterizza per l’incapacità di riorganizzarsi rispetto alle minori risorse; questo comporta che, mentre restano invariate le modalità gestionali e organizzative, vengono ridotti i servizi ai cittadini. Noi crediamo che chi amministrerà Bologna e l’Area Metropolitana debba rimettere al centro le necessità dell’ammalato e del cittadino.

Per Bologna proponiamo che:

A) Il personale applicato ai Pronto Soccorso infermieristici e medici debba essere potenziato per diminuire i tempi di attesa, attualmente troppo estenuanti. È inoltre necessario collegare la medicina di base al Pronto Soccorso favorendo una sinergia che oggi è inesistente.
Relativamente ai Pronto Soccorso, inoltre, è particolarmente sentito il problema dell’alta affluenza di persone.

B) È necessario rivedere il costo del parcheggio, oltre che garantire la sicurezza delle aree di sosta fermando l’attività dei parcheggiatori abusivi.

C) La scelta del Maggiore come Ospedale Metropolitano penalizza le sue eccellenze riducendone la qualità e affidando al Sant’Orsola una quantità di aspettative irrealizzabili. Questo crea una sorta di “corto circuito” per il quale chi ne fa le spese è, come sempre, il cittadino.

D) Occorre rivedere il criterio di accesso al magazzino dei farmaci innovativi, per garantirlo a tutti, indipendentemente dagli intralci regionali.

E) Altra grande criticità sono i tempi di attesa per gli esami diagnostici, per cui molti cittadini dell’area metropolitana “migrano” in Veneto o in Toscana, dove i tempi di attesa sono inferiori.

F) Vi è la necessità di offrire ospitalità ai parenti di ammalati ricoverati nei nostri ospedali: chi amministrerà Bologna dovrà individuare convenzioni da destinare a questo scopo.

G) È necessario realizzare un cronoprogramma verificabile, per dare risposte alle lungo-degenze. Inoltre, sarebbe opportuno individuare e organizzare un sorta di osservatorio metropolitano “terzo” che tenga monitorata in modo rigoroso la qualità del servizio offerto.

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