7. Lavoro e sviluppo economico

Alla base del nostro impegno vi è la convinzione che l’individuazione di orientamenti per lo sviluppo del Territorio sia fondamentale per il futuro della comunità locale. Un’amministrazione attenta può incentivare le attività esistenti e crearne di nuove, ricercando tutte le opportunità che permettano di massimizzare gli investimenti pubblici.

Uno degli obiettivi di Insieme Bologna è aumentare l’occupazione, impegnandoci per favorire lo sviluppo dei diversi settori produttivi (commerciale, industriale, turistico, della cooperazione e dei servizi) e di alcune punte di eccellenza.

Siamo fortemente orientati a fare sistema nello sviluppo economico locale, attraverso attività di marketing territoriale e fundraising (raccolta di elargizioni). Non basta la riforma del lavoro, né basta la riduzione della pressione fiscale: serve un programma di investimenti, per fare decollare il sistema economico della Città e rendere anche la periferia una nuova centralità della Città Metropolitana.

C’è stato in questo ultimo decennio un crollo socio-economico spaventoso; dobbiamo pertanto promuovere e rilanciare il centro, e il lavoro in genere, con la crescita economica e la giustizia sociale.

— La prima questione è fare l’economia, nel senso più ampio di comunità e nel rispetto della libera iniziativa individuale;
— la seconda vera sfida è l’immigrazione, e qui vogliamo ricomprendere i punti “legalità e sicurezza”, per quanto spetta alla Pubblica Amministrazione locale, come fattore di sviluppo.

Intendiamo operare anche in una logica di sistema sovra-comunale, su tre linee di azione:

A) Sviluppare e portare a sistema progetti prioritari “immateriali” relativi all’innovazione del sistema imprenditoriale: la diffusione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico anche da altri territori, rafforzando specifiche relazioni che facciano sistema con le nostre Imprese, la valorizzazione e qualificazione delle risorse umane e le politiche per il lavoro. A tal fine si realizzeranno iniziative e progetti diretti a:
1) promuovere la cultura tecnica e scientifica nelle Scuole (mancano le eccellenze e i metodi di insegnamento sono fermi al secolo scorso);
2) favorire l’inserimento lavorativo dei giovani, attraverso tirocini innovativi che rispondano alle esigenze delle Imprese in termini di competenze da assumere;
3) formare figure aziendali di “cerniera”, attività di “coaching” per il ricambio generazionale;
4) borse di studio per la partecipazione a corsi di specializzazione (le aziende dicono che i laureati sono vecchi, 40% fuori corso, e i giovani di oggi sono la prima generazione che potrebbe arretrare nella collocazione sociale: questi aspetti influiscono nella competitività);
5) tirocini formativi e di orientamento verso professioni e vocazioni;
6) action research: consulenza specifica per la realizzazione di piani di sviluppo aziendale; il nostro Paese sconta una mancanza di progetto industriale.

Esistono da diversi anni politiche regionali volte all’occupazione e all’occupabilità, sostenute con Fondi Sociali Europei in sinergia con Fondi Europei di sviluppo e che alcune Regioni del Nord hanno già attuato (significativa l’esperienza della Lombarda). È nostro impegno sollecitare anche la nostra Regione affinchè concretizzi l’individuazione e la pubblicazione di Bandi specifici come strumento di intervento e supporto all’occupazione e della valorizzazione del lavoro.

B) Potenziare le attività produttive e lo sviluppo del Territorio, sia attraverso progetti prioritari infrastrutturali che attraverso marketing territoriale e di promozione dei prodotti tipici.

C) Semplificare le procedure per l’attività d’impresa, anche con il completamento e la messa a regime del nuovo SUAP telematico, il processo di digitalizzazione degli atti amministrativi e la semplificazione e omogeneizzazione degli strumenti urbanistici. Si collaborerà con tutte le forze attive del territorio che vorranno impegnarsi per promuovere nuovo sviluppo e innovazione, unica condizione per salvaguardare, in termini nuovi, i livelli di vita conquistati in questi ultimi decenni ed estenderli ai nostri giovani e a tutta la comunità, per assicurare un futuro di crescita forte e concreta, poiché senza crescita non può esserci spinta economica, e senza economia non può esserci il benessere collettivo.

Semplificazione della Pubblica Amministrazione

Per l’Amministrazione Comunale si tratta di un impegno notevole, a partire dalla digitalizzazione degli atti amministrativi che dovrà essere portata a termine su tutto il territorio nazionale entro il prossimo mese di agosto 2016.

Il completo e definitivo passaggio al digitale è l’unica soluzione all’oneroso problema degli archivi cartacei ed inoltre consentirà maggiore velocità nella ricerca ed aggiornamento dei dati, porterà gradualmente a rendere più efficienti, trasparenti e condivisi i servizi ai cittadini e alle aziende, grazie alla semplificazione dei processi amministrativi, al superamento delle barriere fisiche e comunicative tra gli uffici del Comune e anche fra i Comuni della Città Metropolitana, in particolare per quanto riguarda i servizi associati.

In pratica, quello che rivendicano da tempo le categorie produttive per facilitare l’attività economica, rimuovere i tanti ostacoli all’imprenditorialità, snellire le procedure di elaborazione fiscale e di collegamento con le organizzazioni sociali ed assistenziali.

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) è preposta alla realizzazione degli obiettivi dell’agenda italiana, in coerenza con l’agenda digitale europea, e si tratta di un vero e proprio coordinamento informatico dell’Amministrazione Statale, Regionale e Locale.

Importanti insegnamenti vengono da altri Territori, come l’ampio e capillare progetto fiorentino, che sfrutta e produce open data, cioè dati rilasciati dalla pubblica amministrazione, accessibili da chiunque e utilizzabili per qualsiasi scopo, con un notevole impatto sul territorio. Il progetto ha integrato su un unico portale diversi strumenti di analisi e monitoraggio (a partire da dati statistici e dati in tempo reale) per operatori e utenti finali, che permettono di controllare e gestire le infrastrutture cittadine.

Un intenso lavoro dovrà pertanto essere dato al miglioramento della qualità e all’aggiornamento degli open data bolognesi.

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